Connect with us

Enti e istituzioni

Qualità, sicurezza e fiducia: il valore della certificazione ISO 13485

Published

on

Nel settore dei dispositivi medici, la qualità non può essere soltanto dichiarata. Deve essere dimostrata, verificata e mantenuta nel tempo. In un contesto in cui innovazione tecnologica, sicurezza dei pazienti e requisiti normativi evolvono continuamente, la certificazione ISO 13485 è diventata uno degli strumenti più importanti per garantire l’affidabilità delle organizzazioni che operano nel mondo MedTech.

A fare il punto sul valore di questa certificazione sono Stefano Bolletta, Europe Sales Manager di TÜV SÜD Medical Health Services, e Loris Chiusoli, Regional & Western Europe Manager di TÜV SÜD, che spiegano come oggi la ISO 13485 rappresenti molto più di un requisito normativo: è un elemento capace di incidere sulla competitività, sulla reputazione e sulla capacità di innovare delle aziende.

Dalla conformità alla strategia aziendale

Stefano Bolletta, Europe Sales Manager di TÜV SÜD Medical Health Services

Negli ultimi anni il settore dei dispositivi medici ha vissuto una profonda trasformazione, soprattutto dopo l’entrata in vigore del Regolamento Europeo 2017/745 (MDR), che ha introdotto requisiti più stringenti per produttori e operatori del settore.

«Lo standard ISO 13485 non rappresenta più un semplice adempimento formale, ma una componente essenziale della governance dei processi e della competitività delle organizzazioni del settore MedTech», spiega Bolletta.

La certificazione non riguarda infatti soltanto il rispetto delle norme, ma coinvolge l’intera organizzazione, chiamata a dimostrare la capacità di gestire il rischio, controllare i processi e mantenere nel tempo elevati standard di qualità e sicurezza.

Come sottolinea Bolletta, le aziende devono essere in grado di dimostrare che tutti i processi interni sono governati e monitorati in modo efficace, garantendo conformità e sicurezza lungo tutto il ciclo di vita del dispositivo.

Perché la certificazione genera fiducia

Loris Chiusoli, Regional & Western Europe Manager di TÜV SÜD

Nel mondo dei dispositivi medici la fiducia è un elemento fondamentale. Medici, strutture sanitarie, distributori e pazienti devono poter contare sulla qualità e sulla sicurezza dei prodotti che utilizzano.

Secondo Chiusoli, il valore della certificazione risiede proprio nella presenza di un soggetto indipendente che verifica quanto dichiarato dall’azienda.

«Non è più l’azienda che afferma semplicemente di operare bene, ma c’è un ente esterno che verifica quanto dichiarato secondo standard internazionali riconosciuti», spiega.

La certificazione diventa così uno strumento di credibilità, capace di offrire garanzie concrete a clienti, partner commerciali e stakeholder.

Bolletta evidenzia inoltre come il processo di certificazione permetta di trasformare procedure e processi interni in evidenze oggettive e verificabili, aumentando la trasparenza dell’organizzazione.

Cosa certifica realmente la ISO 13485

Uno degli aspetti meno conosciuti riguarda l’oggetto stesso della certificazione. La ISO 13485 non certifica il singolo dispositivo medico, ma il sistema di gestione della qualità dell’organizzazione che lo realizza.

«La norma non certifica il dispositivo medico, ma certifica tutto il sistema attraverso cui l’azienda progetta, produce, controlla e monitora il prodotto durante il suo intero ciclo di vita», precisa Bolletta.

La valutazione coinvolge tutti i processi che contribuiscono alla qualità e alla sicurezza del dispositivo: dalla progettazione allo sviluppo, dalla qualifica dei fornitori alla produzione, fino alla tracciabilità, alla gestione delle non conformità e alla sorveglianza post-market.

Come ricorda Chiusoli, l’obiettivo è garantire che la qualità venga mantenuta lungo tutto il percorso del dispositivo, dalla sua ideazione fino alla fine del ciclo di vita.

Un vantaggio competitivo nei mercati internazionali

In un settore sempre più globale, la certificazione rappresenta anche un importante strumento competitivo.

Come sottolinea Chiusoli, oggi dichiarare la qualità non è più sufficiente: occorre dimostrarla attraverso standard oggettivi verificati da soggetti indipendenti.

Per molte aziende la ISO 13485 è diventata una sorta di passaporto internazionale. In diversi Paesi, infatti, rappresenta un requisito necessario per accedere al mercato.

Bolletta porta esempi concreti come Canada, Singapore e Sudafrica, Paesi nei quali la certificazione ISO 13485 costituisce un requisito fondamentale per l’accesso al mercato dei dispositivi medici.

Avere una certificazione riconosciuta a livello internazionale significa quindi facilitare l’ingresso in nuovi mercati, ridurre le barriere regolatorie e aumentare la credibilità nei confronti di clienti e partner commerciali.

Da obbligo normativo a opportunità di crescita

Se alcune organizzazioni vivono ancora la certificazione come un semplice adempimento burocratico, altre hanno imparato a utilizzarla come leva di sviluppo.

«Le organizzazioni che sono certificate ISO 13485 solo per soddisfare un requisito formale vivono la certificazione come un peso», afferma Bolletta. «Quelle che la integrano nella gestione quotidiana la trasformano in uno strumento di crescita aziendale».

L’approccio fa la differenza. Quando la certificazione viene inserita nella cultura organizzativa, diventa uno strumento utile per migliorare processi, competenze e qualità complessiva del servizio.

«Le aziende che riescono a utilizzare la certificazione come uno strumento di miglioramento continuo sono quelle che riescono nettamente a differenziarsi dalle altre», aggiunge Chiusoli.

Reputazione e affidabilità si costruiscono nel tempo

La certificazione produce effetti che vanno ben oltre il momento dell’audit iniziale.

Secondo gli esperti di TÜV SÜD, il vero valore emerge nel lungo periodo, grazie alla capacità dell’azienda di mantenere standard elevati e di dimostrare nel tempo la coerenza tra quanto dichiarato e quanto effettivamente realizzato.

Chiusoli evidenzia come questa coerenza venga percepita dal mercato e contribuisca a rafforzare la reputazione dell’organizzazione.

Anche nei momenti più delicati, come la gestione di una non conformità o di un richiamo di prodotto, un sistema di gestione strutturato permette di affrontare le criticità in modo più efficace, riducendo i rischi operativi e reputazionali.

Innovazione e nuove sfide per il settore MedTech

L’evoluzione tecnologica sta trasformando profondamente il mondo dei dispositivi medici. Software medicali, dispositivi connessi, telemedicina e intelligenza artificiale richiedono processi sempre più complessi e controllati.

Per questo motivo il ruolo della ISO 13485 è destinato a diventare ancora più centrale.

«Le organizzazioni devono pensare alla ISO 13485 non come un vincolo, ma come uno strumento per gestire e applicare al meglio le strategie dell’organizzazione in un contesto di crescente concorrenza tecnologica», afferma Bolletta.

Una visione condivisa anche da Chiusoli, secondo cui le aziende che sapranno integrare questi standard nella propria cultura organizzativa saranno quelle maggiormente in grado di affrontare le sfide future del settore.

In un ambito in cui qualità, sicurezza e innovazione incidono direttamente sulla salute delle persone, la certificazione ISO 13485 rappresenta oggi molto più di un requisito tecnico. È uno strumento che permette alle aziende di costruire fiducia, migliorare i processi e affrontare con maggiore solidità le sfide di un mercato in continua evoluzione.

Per le organizzazioni del settore medicale, la certificazione non è più soltanto un attestato da esibire, ma una scelta strategica che accompagna la crescita, favorisce l’accesso ai mercati internazionali e contribuisce a garantire standard elevati in un settore dove affidabilità e sicurezza non sono un’opzione, ma una responsabilità.

Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Copyright © 2022 Revée News. Periodico di informazione sul mondo Chirurgia e del Benessere | Registrazione Tribunale di Torino n. 21 il 17/10/2023 |
Direttore responsabile Debora Pasero | Edito da REVEE SRL - corso Quintino Sella, 131 - Torino C.F. 10818580010
Design by Scoprinetwork srl