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Cute Project verso la nuova missione in Benin
Da oltre dieci anni, Cute Project Onlus porta competenze mediche e solidarietà in Africa, lavorando per migliorare la cura e la formazione sanitaria nei Paesi vulnerabili. Dal 26 novembre al 7 dicembre 2025, un’équipe multidisciplinare partirà per il Benin, all’Ospedale Saint Padre Pio di N’Dali, nel nord del Paese, per occuparsi del trattamento delle ustioni e per portare avanti un programma strutturato di formazione sanitaria.
L’ospedale, costruito dal Gruppo Missionario di Merano, rappresenta un presidio fondamentale in una zona rurale tra le più povere del territorio. Durante gli anni, la struttura è diventata un punto di riferimento non solo per le comunità locali, ma anche per pazienti provenienti da Nigeria, Burkina Faso e Togo, Paesi dove l’accesso alle cure specialistiche è spesso limitato.
Cute Project torna a N’Dali per cure, formazione e prevenzione
Dal 2014 a oggi, Cute Project ha trattato 519 pazienti, in gran parte bambini affetti da gravi esiti di ustioni, malformazioni o traumi. Le ustioni rappresentano una delle principali emergenze mediche in Benin: cucine a terra, fuochi scoperti, pentole roventi e lanterne a cherosene creano un ambiente ad altissimo rischio per i più piccoli.
A queste condizioni si aggiunge la limitata disponibilità di strutture sanitarie specializzate, con il risultato che molte lesioni vengono curate in ritardo o in modo adeguato.
Intervenire precocemente e formare personale locale è essenziale non solo per curare, ma anche per costruire un modello di prevenzione e gestione sostenibile.
La missione 2025 di Cute Project: obiettivi terapeutici
La nuova missione avrà una durata di 12 giorni e sarà portata avanti da un team composto da 2 chirurghi, 1 anestesista, 2 infermieri e 1 medico di medicina generale. L’obiettivo è eseguire interventi su ustioni acute, cicatrici retraenti invalidanti sia in pazienti adulti sia pediatrici.
Grazie alle attività di comunicazione e sensibilizzazione promosse dall’ospedale e dalla diocesi locale, si prevede di visitare e trattare almeno 90 pazienti. Cute Project porterà con sé strumenti chirurgici, monitor, dermatomo, farmaci e dispositivi medici. Parte della strumentazione resterà all’Ospedale di N’Dali, per consentire la continuità delle cure dopo la partenza del team.
La formazione al centro della cooperazione sanitaria
Uno degli aspetti più rilevanti della missione è la formazione del personale sanitario beninese. Le attività saranno sia teoriche sia pratiche e si svolgeranno in sala operatoria, nei reparti e durante le medicazioni ambulatoriali.
In molti casi, quando non sarà possibile intervenire chirurgicamente, i pazienti saranno seguiti con terapie mediche, fisioterapiche e programmi di follow-up affidati direttamente alle équipe locali.
Questo approccio è parte integrante del modello di Cute Project, che punta a lasciare sul territorio competenze reali e durature, favorendo l’autonomia professionale degli operatori locali.
Verso il “Centro Germana Erba” per la cura della pelle
La missione 2025 rappresenta anche un passo significativo verso la realizzazione del Centro permanente per la cura della pelle “Germana Erba”, che includerà una sala operatoria dedicata alla chirurgia plastica ricostruttiva e attrezzature specialistiche.
Il progetto nasce con l’obiettivo di stabilizzare la presenza di competenze avanzate sul territorio e garantire cure continuative agli ustionati, riducendo la dipendenza delle missioni periodiche.
Il centro sarà sostenuto da donazioni e dal contributo del 5×1000, risorsa fondamentale per rendere possibile un intervento stabile e strutturato.