Medici Chirurghi
Gli occhi: il nostro obiettivo sul mondo
Quando i tessuti attorno agli occhi cedono o si retraggono, l’impatto va oltre l’estetica: il campo visivo si riduce, la fatica oculare aumenta e lo sguardo perde parte della sua espressività.
Non è solo questione di invecchiamento: traumi, malattie o malformazioni congenite possono alterare la funzionalità delle palpebre e delle strutture periorbitali, rendendo necessari interventi chirurgici mirati.
«Le problematiche perioculari possono essere diverse e riguardano sostanzialmente quella che è l’apertura dei tessuti molli attorno al nostro obiettivo sul mondo che è l’occhio. Quando questi tessuti periorbitali, ossia il sopracciglio, la palpebra superiore, quella inferiore e l’area zigomatica, sono retratti o cadenti sull’occhio, ne determinano un’influenza negativa sulla funzionalità dell’occhio stesso -. spiega il dottor Antonio Taveggia, responsabile del reparto di chirurgia plastica, ricostruttiva dell’Ospedale Maggiore della Carità di Novara – In tutti questi casi che, normalmente e storicamente, derivano da traumi piuttosto che da malattie o da malformazioni congenite, sono state ideate tutta una serie di interventi per riposizionare questi tessuti molli, poi mutuati anche nella chirurgia estetica».
I confini invisibili intorno agli occhi

Intorno all’occhio, i tessuti molli tracciano confini invisibili tra funzione e bellezza. La chirurgia perioculare interviene per riposizionare i tessuti molli e ripristinare sia la funzionalità sia l’armonia estetica dell’occhio.
Tra le procedure più diffuse, la blefaroplastica superiore rappresenta l’intervento più comune. «La blefarocalasi è una condizione comune più o meno a tutte le persone dopo una certa età. Una condizione in cui il muscolo orbicolare e la cute vengono a ricadere sulle ciglia e a volte vanno a ridurre il campo visivo delle persone».
I benefici che ne derivano sono evidenti. Da quello estetico a quello funzionale: «Uno sguardo più pulito, possono truccarsi meglio, ci vedono meglio di prima e hanno meno fatica oculare, specialmente la sera e in condizioni di poca luce».
Chirurgia perioculare: tra precisione, rischi e restituzione dello sguardo
La chirurgia perioculare rimane un intervento delicato. Ogni correzione richiede precisione e attenzione. Come in ogni procedura chirurgica, esistono rischi comuni a qualsiasi intervento, come infezioni o sanguinamenti.
Taveggia racconta: «Frequente è anche l’eccesso di correzione. Si passa da un difetto a quello opposto. Fino ad arrivare a complicanze gravi, ad esempio, nel caso della chirurgia periorbitaria, sanguinamento che vada a finire al di dietro dell’orbita può portare a un ematoma retrobulbare che in ultima analisi può portare a cecità al paziente. Questo è il rischio più grave che può capitare».

Le complicanze fanno quindi parte del percorso clinico e la loro gestione è parte integrante dell’intervento. «Un‘asimmetria, un eccesso di correzione possono essere corrette con un nuovo intervento chirurgico. Per quel che riguarda l’ematoma retrobulbare, questo rappresenta un’emergenza medica e chirurgica che va trattata con la liberazione del canto dell’occhio e quindi la decompressione dell’area periorbitaria».