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Mastoplastica di revisione: quando estetica e ricostruttiva lavorano insieme 

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Dottor Domenico Pagliara, direttore dell’Unità Operativa di Chirurgia Plastica presso il Mater Olbia Hospital, in Sardegna

Quando si affronta un intervento chirurgico, è naturale che i pazienti si preoccupino delle possibili complicanze. Tuttavia, per quanto riguarda la chirurgia del seno, i progressi nelle tecniche chirurgiche e nelle tecnologie hanno reso possibile affrontare la maggior parte dei problemi in modo efficace e in sicurezza, parliamo di mastoplastica di revisione.

Il Dottor Domenico Pagliara, che dirige da cinque anni l’Unità Operativa di Chirurgia Plastica presso il Mater Olbia Hospital, in Sardegna, dice: «La mastoplastica di revisione è un termine generico che utilizziamo per indicare un intervento chirurgico volto a correggere o migliorare i risultati di un precedente intervento sul seno, sia esso di aumento (mastoplastica additiva), di riduzione (mastoplastica riduttiva) o di lifting (mastopessi).

Non va considerato semplicemente come un ritocco o un intervento minore, ma piuttosto come una procedura più complessa, mirata a ripristinare la forma, la simmetria e l’armonia del seno, nei casi in cui il primo intervento o interventi precedenti non abbiano soddisfatto pienamente le aspettative della paziente, o si siano verificate complicazioni immediate o nel tempo.

Una correzione complessa

Come già accennato, l’intervento può risultare piuttosto difficile, poiché si deve agire su tessuti già operati «La maggiore difficoltà risiede nel fatto che il tessuto non è vergine — spiega il Dottor Pagliara — La mastoplastica di revisione è intrinsecamente più complessa perché implica un lavoro su tessuti già operati, dove i piani anatomici risultano alterati dalla chirurgia precedente con esiti cicatriziali e minore vascolarizzazione, spesso più fragili e assottigliati. E’ qui che le nuove tecnologie, come la valutazione della vascolarizzazione con verde indocianina o la termografia per stimare la perfusione, entrano in gioco permettendoci di realizzare una chirurgia tailorizzata e notevolmente più sicura. Le tecniche che dobbiamo utilizzare sono spesso a cavallo tra estetica e ricostruttiva. Rappresenta quindi un intervento sfida che richiede esperienza, grande precisione e un approccio personalizzato. Raramente può essere inteso come la banale sostituzione della protesi».

È quindi necessario adottare un approccio personalizzato per garantire la sicurezza della paziente e ottenere i risultati desiderati.

L’intervento diventa necessario quando emergono complicazioni cliniche, come la rottura o la dislocazione della protesi, o una contrattura capsulare che può essere associata a dolore e a significative asimmetrie di forma o di volume.

Secondo il Dottor Pagliara: «Asimmetrie marcate e alterazioni della morfologia del seno possono compromettere la qualità della vita della paziente, rendendo necessario l’intervento. In questi casi, la revisione non è esclusivamente un’esigenza estetica, ma un vero e proprio passo per ripristinare il benessere fisico e psicologico della paziente».

Come le nuove tecnologie stanno cambiando il settore

Nonostante si tratti di una procedura complessa, i progressi tecnologici si sono rivelati estremamente utili nel settore. «Basti pensare — sottolinea il medico — alle innovazioni relative alle protesi, ad esempio protesi con superfici che garantiscono maggiore stabilità e un minor rischio di contrattura, come le protesi rivestite in poliuretano».

mastoplastica di revisione

Non solo: le protesi ultraleggere, che hanno lo stesso volume di quelle tradizionali ma un peso inferiore di circa il 30%, si sono dimostrate particolarmente vantaggiose nella scelta di volumi importanti o per pazienti particolarmente sportive. Inoltre, il Dottor Pagliara evidenzia l’estrema utilità di alcune reti biocompatibili che possono sostenere le protesi o la ghiandola mammaria convertendosi, nel tempo, in una struttura di collagene in grado di fornire un vero e proprio effetto di reggiseno interno, garantendo un risultato più stabile nel tempo.

Il futuro della chirurgia mammaria di revisione

Queste ultime innovazioni rappresentano solo un assaggio di ciò che il futuro potrebbe riservare al settore medico. Conclude il Dottor Pagliara: «Il futuro andrà sicuramente sempre più nella direzione della personalizzazione e della biocompatibilità. Si stanno studiando materiali intelligenti in grado di adattarsi meglio ai tessuti, e approcci meno invasivi per consentire un recupero più rapido. Questa integrazione tra chirurgia plastica e bioingegneria potrebbe aprire scenari innovativi, con soluzioni biocompatibili in grado di adattarsi ai tessuti della paziente e seguirne i cambiamenti nel tempo».

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