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DayScar: il protocollo di trattamento delle cicatrici entra in un’app per dispositivi mobili

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Day Scar

Presentata a Roma, durante il Congresso Nazionale SICPRE (Società Italiana di Chirurgia Plastica, Ricostruttiva, Rigenerativa ed Estetica) la nuova applicazione sviluppata con la supervisione scientifica dell’Università Politecnica delle Marche di Ancona e il sostegno di Revee Srl.

Il trattamento delle cicatrici è all’insegna dell’innovazione grazie a Day Scar. L’app, realizzata con il sostegno di Revee Srl, azienda torinese specializzata nella produzione di dispositivi medici, guaine post-operatorie e creme per cicatrici è stata presentata in anteprima, giovedì 21 settembre, durante il 71° Congresso Nazionale SICPRE (Società Italiana di Chirurgia Plastica, Ricostruttiva, Rigenerativa ed Estetica)a Roma.

L’applicazione è nata dall’idea del Dottor Alberto Pau, medico in formazione specialistica in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica all’Università Politecnica delle Marche, il quale ha fornito inoltre il supporto scientifico con la supervisione del Professor Giovanni Di Benedetto, Direttore della Scuola di Specializzazione del medesimo Ateneo. L’app è stata sviluppata dalla start up napoletana Hack The Duck.

«DayScar è un grande passo avanti per pazienti e medici– commenta Stefano Borgia CEO di Revée –  È stato creato un metodo educativo che grazie a un’app per dispositivi mobili, consente di eseguire uno specifico protocollo di trattamento sulle cicatrici».

DayScar un supporto nel trattamento delle cicatrici

L’applicazione è stata presentata nell’ambito delle iniziative “La chirurgia plastica del futuro- un nuovo algoritmo per la salute, formazione, etica e benessere”. Ad oggi l’app non è ancora visibile sui principali store, ma disponibile ad alcuni tester, medici e sviluppatori. Solo una volta che sarà passata la fase di test con esito positivo e sperimentata dal punto di vista medico, potrà essere resa pubblica.

Il dottor Alberto Pau e il prof Di Benedetto allo stand Revée al 71° congresso SICPRE

«L’idea di sviluppare l’app è nata a partire dal mio periodo di formazione in Chirurgia Maxillo-Facciale a Novara. Ho osservato una fortissima difficoltà da parte dei pazienti nell’eseguire i massaggi consigliati dal chirurgo. Grazie a DayScar confidiamo di essere d’aiuto a tutti i pazienti nella cura delle cicatrici– commenta il Dottor Alberto Pau– nella seconda fase di test ci occuperemo di effettuare una valutazione tra chi utilizza l’app e chi no, ma i risultati sono già promettenti».

Con DayScar per il medico sarà più facile seguire il processo di guarigione della ferita, nell’applicazione infatti vengono mostrati attraverso dei video tutti i passaggi su come massaggiare nel modo corretto la cicatrice.

«Siamo orgogliosi di poter affermare che l’app sia stata ritenuta valida per l’applicazione del Brevetto di proprietà al 50% dell’Università Politecnica delle Marche e del 50% di Revee S.r.l – commentano Pau e Borgia– . II logo è stato registrato e rispecchia a pieno il “Concetto Z”che riprende l’andamento dell’intensità del massaggio e anche un tipo di plastica cara a noi chirurghi. Da qui è dato il logo dell’applicazione» aggiunge Pau.

Tra i vantaggi dell’applicazione c’è il costante supporto, i reminder giornalieri e la personalizzazione delle notifiche che il paziente riceve. 

«Un trattamento adeguato delle cicatrici chirurgiche completa idealmente il percorso terapeutico finalizzato al raggiungimento di un risultato estetico ottimale. Ho ritenuto che il progetto fosse estremamente valido e ho dato la mia completa disponibilità per supportarlo appieno»commenta così il Prof. Di Benedetto.

Un protocollo innovativo

L’innovativo protocollo di trattamento è strutturato su uno schema standardizzato in termini di tecnica e tempi di esecuzione (durata 6 mesi). Sono state identificate 3 tipologie di massaggio in base all’intensità dell’esecuzione (leggera, intermedia, elevata) e combinate per creare sequenze ad intensità crescente, dal primo al terzo mese e dal quarto al sesto mese. Il protocollo è stato integrato e sviluppato  nell’app che fornisce al paziente: supporto con guida testuale e visiva per lo svolgimento dei messaggi, risposte alle FAQ riguardanti le cicatrici con suggerimenti per il loro trattamento e tracking dei progressi per incentivare il paziente.

Aggiunge Borgia: «Trattare le cicatrici nel giusto modo è fondamentale, per questo abbiamo supportato lo sviluppo dell’app che prevede degli alert in grado di aiutare il paziente a essere costante per ottenere il miglior risultato».

«Presentare questo progetto alla SICPRE, un palcoscenico nazionale, è stato motivo di grande orgoglio» conclude Pau.

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