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Lotta all’obesità, il benessere parte dall’infanzia

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«Una scorretta alimentazione e un’abitudine a essere sedentari nei bambini purtroppo predispongono in futuro al sovrappeso o all’obesità»

Margherita Gulino, medico specialista in igiene e medicina preventiva

L’obesità è una malattia che può avere molte cause differenti, da quelle prettamente fisiche a quelle psicologiche, che spesso si fondono per dare vita a una patologia estremamente complessa da curare e con molti effetti negativi sulla persona e sulla società. Margherita Gulino, medico specialista in igiene e medicina preventiva, è direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’ASL TO5 e direttore del Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione, spiega in quale modo si muove il Sistema Sanitario per contrastare l’insorgenza di questa malattia, a partire dall’educazione dei bambini e dei genitori.

L’obesità in giovani e adulti: i dati dell’OMS e la sorveglianza delle ASL

Margherita Gulino, medico specialista in igiene e medicina preventiva, direttore del Dipartimento di Prevenzione dell’ASL TO5

L’obesità è una delle malattie più comuni del nostro secolo, ed è presente in maniera trasversale in tutte le fasce sociali. «Secondo i dati dell’OMS, purtroppo, nell’età compresa tra i cinque e i diciannove anni sono presenti ben cinquanta milioni di obesi per quanto riguarda le femmine e settantaquattro milioni per quanto riguarda i maschi» afferma Gulino, evidenziando la gravità della situazione per ben 124 milioni di ragazzi già a rischio di patologie cronico-degenerative in giovane età.

Per tenere sotto controllo i numeri crescenti di obesità infantile e adulta, anche l’Italia ha attivato un sistema di sorveglianza affidato alle singole ASL. L’ultimo studio è stato effettuato nel 2019 e purtroppo i risultati non sono incoraggianti: l’Italia ha un indice di obesità piuttosto alto. «Il 20% dei bambini in età scolare era sovrappeso, quasi 2 bambini su 10, e il 9%, quindi quasi 1 bambino su 10, era obeso.»

Questi studi non vengono fatti solo per avere un mero dato statistico sul livello di salute della popolazione. «I dati servono a fare degli interventi mirati di prevenzione primaria su questi fattori di rischio e quindi migliorare la salute dei nostri bambini. Ma attraverso questa sorveglianza si arriva anche al contesto familiare, perché coinvolgiamo i genitori» spiega Gulino.

L’importanza dell’informazione: insegnare una corretta alimentazione alle famiglie

Patologie come l’obesità possono derivare da una scorretta educazione alimentare che parte dai genitori e si riflette sui bambini. Durante gli studi, quindi, si individuano per prima cosa le abitudini scorrette. «I nostri bambini non fanno tutti colazione, e se la fanno non la fanno bene. Le merende sono fatte troppo spesso e con cibi poco nutrienti e ad alto valore calorico come le brioche ricche di grassi, o con le classiche bevande zuccherate.»

Per questo l’Azienda Sanitaria Locale di Torino 5 ha messo in campo molti progetti per le scuole. «Abbiamo fatto un lavoro multidisciplinare e sinergico con gli istituti, con le amministrazioni comunali e con le famiglie per offrire interventi di formazione» spiega Gulino. «I bambini imparano meglio rispetto agli adulti, e sono portatori di interesse presso le famiglie. Insegnando a un bambino raggiungiamo i suoi nonni e i suoi genitori» afferma.

Ogni progetto proposto dall’Azienda Sanitaria gestita da Gulino ha come obiettivo quello di educare alla corretta alimentazione, alla lettura delle etichette dei cibi preconfezionati e all’importanza dell’attività fisica. E spesso, i bambini sono anche più preparati degli adulti. «Abbiamo creato un gioco dove i bambini sono più bravi degli adulti a scovare nelle etichette dei prodotti l’alimento nutriente intruso» racconta Gulino, evidenziando l’abilità dei più piccoli nell’acquisire “life skill” che rimarranno importantissime anche da adulti.

Superare l’obesità con la prevenzione grazie alla ASL

Nell’ambulatorio di prevenzione, Gulino incontra soprattutto persone clinicamente sane e agisce sulla prevenzione dei disturbi alimentari. Il percorso di controllo dura per un minimo di 6 mesi e, attraverso un team multidisciplinare, dà ai pazienti gli strumenti per tenere sotto controllo il peso e gestire in autonomia le proprie scelte sportive e alimentari. «Rilevando le informazioni necessarie, diamo una consulenza nutrizionale ritagliata proprio come un abito direttamente sul bambino e sulla sua famiglia.»

Ma il lavoro della Gulino si svolge anche con servizi alla collettività che vanno oltre i singoli progetti scolastici. Ad esempio si occupa di controllare e valutare i servizi mensa dedicati alle “fasce delicate” nelle scuole e nelle RSA. «Valutiamo se i menù forniti dalle ditte sono corretti, almeno da un punto di vista qualitativo e quantitativo, verificando che abbiano i livelli essenziali di nutrienti, e in più controlliamo che le strutture siano sicure ed eroghino il pasto dichiarato» conclude Gulino.


Per combattere l’epidemia di obesità non servono solo misure drastiche. La prevenzione è estremamente efficace perché impedisce alle persone di internalizzare idee scorrette e, quindi, le mette sulla buona strada per avere una vita sana partendo dall’infanzia fino all’età avanzata. L’impegno di Gulino e dell’ASL TO5, sia a livello individuale che a livello collettivo, è indispensabile perché la corretta educazione alimentare viene spesso dimenticata da una società sempre più frenetica e in cerca di pasti veloci e ipercalorici ma qualitativamente scarsi.


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