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AICPE Onlus: chirurgia plastica in missione

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Paraguay, Togo, Beirut, Ucraina. Nei dieci anni dalla sua costituzione AICPE Onlus, l’associazione no profit costola dell’Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica, ha organizzato insieme ai propri chirurghi volontari, missioni umanitarie nel mondo.

A raccontarne gli esordi è il dottor Marco Stabile, presidente di AICPE Onlus, chirurgo specialista in chirurgia plastica, attualmente direttore dell’Unità Operativa di chirurgia dell’Azienda Ospedaliera di Piacenza presso l’Ospedale San Giovanni.

Passione e determinazione: come nasce AICPE Onlus

«Già da tempo avevo iniziato ad andare in missione in Africa per interventi di chirurgia plastica – ripercorre StabileL’idea di creare l’associazione è nata così». Un caffè, due chiacchiere tra colleghi e pronti ad aiutare: «Io e il dottor Bernardi (ndr. Claudio Bernardi attuale presidente AICPE) ci siamo domandati come ampliare il nostro staff e organizzare una raccolta fondi – continua il presidente – Così seduti a un tavolo, all’hotel Baglioni di Firenze, abbiamo fondato l’AICPE Onlus».

Le prime missioni umanitarie sono state in Togo, presso l’ospedale Afgnan, a circa due ore di auto dalla capitale. «Nel frattempo, però – continua Stabile -, In Africa è scoppiata l’ebola e ci siamo dovuti fermare».

AICPE Onlus
Dottor Marco Stabile, presidente di AICPE Onlus, chirurgo specialista in chirurgia plastica, attualmente direttore dell’Unità Operativa di chirurgia dell’Azienda Ospedaliera di Piacenza presso l’Ospedale San Giovanni.

Al ritorno in Italia, Stabile incontra a Pisa il dottor Bruno Balmelli, specializzando paraguaiano, che ogni anno effettuava 5 missioni nel suo Paese. «Gli abbiamo chiesto se potessimo aiutarlo – ripercorre Stabile – così la seconda missione è stata in Paraguay». In seguito, il Presidente insieme al collega dottor Bernardi, hanno aperto una nuova missione in Benin che purtroppo è stata arrestata a causa della pandemia.

«A breve andremo in Zambia, in appoggio a una missione umanitaria organizzata da medici americani» anticipa il Presidente dell’associazione. «Hanno chiesto un supporto perché durante la Pandemia si sono accumulati molti pazienti» spiega Stabile.

Oltre le missioni umanitarie

«AICPE Onlus ha anche aiutato, nel corso della sua storia, le popolazioni che hanno subito delle tragedie» riporta Stabile. Nel 2020 dopo l’esplosione nel porto di Beirut: «Abbiamo raccolto 10.000 dollari». Gli aiuti dell’associazione non sono destinati solo all’estero, ma anche all’Italia. «Durante il Covid, l’Ospedale San Giovanni di Piacenza, a 20 km da Codogno, è stato il primo Covid Hospital e in quel periodo non si trovavano respiratori» ricorda Stabile. In quell’ occasione, il Consiglio dell’associazione, ha deciso di stanziare 25.000 euro per acquistare gli ultimi respiratori disponibili. «Sempre durante la Pandemia abbiamo inviato in Paraguay 100 caschi per la respirazione dei pazienti ricoverati».

Le missioni di AICPE Onlus seguono le emergenze sanitarie: a marzo 2022 il dottore è stato in Ucraina per portare aiuti umanitari nell’ospedale di Sumy al confine con la Russia. «Con un po’ di commozione ho chiamato il Consiglio direttivo e abbiamo stanziato 20.000 euro e noleggiato un pulmino con cui trasportare tutto il materiale».

Gli obiettivi per il futuro di AICPE Onlus

«Formare i medici in loco è importantissimo» precisa Stabile. Bisogna creare una cultura della formazione, in modo da preparare il personale e renderlo in grado di proseguire l’operato dei nostri chirurghi.

«Per il futuro abbiamo l’obiettivo di mantenere le missioni in essere – precisa Stabile – e creare una “scuola” per formare i chirurghi in loco dedicati alle patologie di chirurgia plastica».

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